Si definisce dieta mediterranea quel particolare modello o regime alimentare tipico dei paesi europei, Italia compresa, e proclamata dall’UNESCO Patrimonio immateriale culturale dell’umanità nel 2010.

Gli alimenti principali su cui si basa la dieta mediterranea sono i cereali, il pane, la verdura, la frutta, l’olio di oliva, pesce (consumato in maggiori quantità rispetto alla carne) e il vino.

Lo sappiamo che può sembrare incredibile ma una ricerca condotta dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Neuromed su ben 25 mila persone rivela che: la dieta mediterranea fa bene ai ricchi e meno, invece, ai “non-ricchi”.

Dallo studio è quindi emerso che:
“La dieta mediterranea riduce il rischio di malattie cardiovascolari, ma solo se a seguirla sono i gruppi economicamente più forti”

La ricerca, pubblicata sulla rivista International Journal of Epidemiology, ha riscontrato dei benefici nel seguire la dieta mediterranea ma, non per tutti.

La dieta mediterranea riduce il rischio di patologie cardiovascolari come l’infarto, ad esempio, e l’ictus.

C’è anche chi considera la dieta mediterranea non salutare, ma molti studi e ricerche condotte hanno dimostrato esattamente il contrario.

La dieta mediterranea è risultata quindi benefica contro le malattie cardiovascolari nelle persone che hanno un elevato livello di istruzione e in chi ha un reddito familiare consistente.

Inoltre è stata notata anche una differenza sulla modalità della cottura degli alimenti fra i differenti ceti sociali.

Siamo davanti a un vero problema socio-economico?

Nella famosa rivista Focus, Giovanni de Gaetano, uno degli autori dello studio, ha spiegato come sono arrivati a individuare questa enorme differenza tra la popolazione:

«Con il nostro studio abbiamo avuto la conferma che seguire in modo ottimale la dieta mediterranea permetta la riduzione del rischio cardiovascolare che, in parole povere, vuol dire che si ha minor rischio di avere un infarto cardiaco o un ictus cerebrale» spiega De Gaetano.

«Questa riduzione è risultata essere, in media, del 15%.

Il dato era già di per sé molto interessante ma abbiamo voluto andare oltre e ci siamo chiesti se questa riduzione si distribuiva in maniera uniforme nella popolazione oppure se c’erano dei gruppi su cui si potevano riscontrare risultati diversi».

 

I dati raccolti in precedenti studi avevano già evidenziato che le condizioni economiche e sociali hanno un’impatto sulla salute, indipendentemente dalla dieta.

“Proprio per questo” continua De gaetano.

“È stato a quel punto che abbiamo osservato come chi aveva un reddito più elevato e un buon livello di istruzione percepiva vantaggi molto forti dalla dieta mediterranea, riportando ben il 60% di riduzione del rischio cardiovascolare.

Molto di più della media di popolazione dell’intero campione dello studio, non solo;

abbiamo anche riscontrato che chi aveva un reddito medio-basso o una scarsa istruzione non aveva praticamente nessun vantaggio.

In conclusione abbiamo notato come ci fossero segmenti di popolazione dove gli effetti della dieta mediterranea sono particolarmente intensi mentre altri dove sono scarsi, per non dire nulli».

Perché la dieta mediterranea fa bene solo a chi è economicamente forte?

È TUTTA UNA QUESTIONE DI QUALITÀ.

Perché persone benestanti decidono di acquistare del cibo più sano, buono e di qualità.

Mentre una persona dal reddito medio-basso cerca sempre di risparmiare un po’ sulla spesa, scegliendo supermercati, ipermercati e discount.

Di questi tempi risparmiare è diventato quasi obbligatorio per riuscire a vivere decentemente

Ma è la qualità dell’ alimento che fa la differenza e la dieta mediterranea è composta soprattutto da molta frutta e verdura che, se di scarsa qualità, non è ricca delle sostanze benefiche che ci servono, come vitamine e sali minerali.

Sappiamo che i prodotti della grande distribuzione ( ipermercati, supermercati e discount ) propongono degli alimenti più economici ma la maggior parte delle volte sono prodotti che sono stati trattati con pesticidi, conservanti e tutte sostanze chimiche dannose per il corpo.

Sono proprio questi alimenti a rendere inefficace la dieta mediterranea.

dieta mediterranea

C’è assolutamente bisogno di una dieta sana per tutti.

Risparmiare sulla qualità del cibo è la cosa giusta?

No, risparmiare sulla qualità del cibo non è per niente la scelta migliore

La salute non ha un “costo”.

Quello che dovrebbe farci capire questo studio è che:

Va bene risparmiare su altre cose, ma non sul cibo.

Preferisci sempre la qualità al risparmio, anche perché alla fine, a conti fatti, ne gioverai decisamente in salute.

Se la tua dieta non è salutare, potrebbero subentrare diverse problematiche di salute.

Con una dieta sana ed equilibrata non si corrono questi rischi ed è proprio questo il vero risparmio.

Tutti noi abbiamo il diritto di mangiare cibo buono e sano, che ci nutra e non ci faccia male.

Perciò la decisione spetta solo a voi stessi, siete voi i primi che potrebbero cambiare la qualità del cibo che portate in tavola per la vostra famiglia ed i vostri figli.

Non solo le persone tendono in generale a seguire sempre meno la dieta mediterranea, ma i più deboli dal punto di vista socio-economico consumano prodotti con minori qualità salutistiche.

Non basta più dire che “la dieta mediterranea fa bene”  se non garantiamo che faccia bene davvero a tutti!

In media una famiglia italiana spende per fare la spesa circa 300-350 euro al mese per del cibo di mediocre qualità.

Ma, con la stessa cifra si possono comunque avere degli alimenti di alta qualità.

Alimenti del tutto naturali, senza trattamenti di alcun tipo, quindi niente pesticidi, conservanti, additivi o altre sostanze che gli alimenti del supermercato potrebbero contenere.

E’ questo che MAIVO vuole trasmettere, una nuova consapevolezza alimentare, per questo noi garantiamo solo alimenti prodotti naturalmente, e seguendo un agricoltura PRO natura.

Essendo un’orticoltura naturale locale non prevediamo l’uso di nessuno tipo di sostanza dannosa per la salute.

Rispettiamo la stagionalità di tutti i prodotti da noi coltivati, così da garantire solo prodotti realmente freschi.

In questo modo hai la garanzia di mettere in tavola, cibo fresco, buono e sano e dall’elevato valore nutrizionale per la propria salute

Letteralmente, quello che mangiamo costituirà il nostro corpo di domani.

Proprio per questo motivo è giusto cambiare il nostro stile di vita, incominciando a volerci bene, mangiando meglio.
Noi siamo quello che mangiamo.
Spiegando più nel dettaglio, bisogna stare attenti al semplice gesto di fare la spesa, bisogna conoscere i propri produttori di frutta e verdura, il proprio macellaio, il proprio panettiere e via dicendo.
Ma non conoscere loro come persone, ma conoscere la loro azienda e la loro filosofia, per poter avere la garanzia di poter mangiare solo cibo sano, privo di sostanze inquinanti per l’organismo.
Vogliamoci bene e mangiamo meglio.